I peperoncini e la scala di Scoville

Disponibilità peperoncinipackvaso 10vaso 14gradi Scoville
Carolina Reaperx1.800.000
Moruga redx1.500.000
Trinidad scorpion yellowx1.500.00
Seven Podx1.300.00
Buth Yolokiax1.000.000
Naga Morichx970.000
Habanero Chocolatex400.000
Habanero Orangex350.000
Habanero Redxxx350.000
Habanero Yellowx350.000
Habanero Biancox350.000
Fataliix300.000
Jamaican Scotch Bonnetx200.000
Pimenta de Neidex200.000
Diavolicchio Calabresexxx150.000
Tabascoxx50.000
Viagra Cilenox30.000
Mazzetti Etnaxxx30.000
Hot Daisy (tondo multicolor)x30.000
Naso del Diavolox30.000
Adornox20.000
Multicolor x20.000
Jalapenoxx15.000
Cayennaxxx15.000
Mazzetti arancio Strombolixx10.000
Tondo Calabresexx5.000

La scala di Scoville misura la piccantezza di un peperoncino


E’ la Capsicina contenuta nei peperoncini che determina la sensazione di bruciore. La piccantezza dipende anche dal clima e dal terreno. Inoltre la sensazione o la tolleranza varia da persona a persona

Tabella di riferimento degli ortaggi

In questa tabella possiamo vedere tutte le informazioni necessarie per la semina. Una tabella esaustiva che analizza le varie specie di ortaggi. Abbinandola al calendario lunare sarà possibile ridurre il rischio di insuccesso della germogliazione dei semi.

Durata germinabilità seme in  anniNumero semi per grammoMisure semina distanza tra file cm.Misure semina distanza sulla fila cm.Periodo semina terra pienaTOttimale crescita °CGiorni impiegati ad emergereRaccoltaGiorni dalla semina 
Anguria45-6150100Mar-mag16-251075-95
Asparagi450150 Mar-apr 25-30Dopo 2 anni
Bietola5504020mar-ott15-201050-60
Basilico3-48003015Mag-ago20-2510-1240-50
Carciofo3-42510080Feb-apr18-2012-15 
Cardo5-62510080Mar-apr 15160-200
Carota3-47003010Feb-ago16-2112-1580-120
Cavolo4-5300-4005050Mar-lug14-226-10100-150
Cetriolo53510060Apr-giu16-256-1060-90
Cicoria  radicchio46004030Mar-ott15-206-8 
Cipolla22503010Mar-ott18-2012-15150-180
indivia scarola47004030Mar-ott18-206-890-100
Fagiolino23-470-100 Apr-ago18-308-1060-140
Fava4Circa 160 Ott-mar15-1810-12120-150
Finocchio32005020lug-ago 12-15120-130
Lattuga insalata48003030Mar-ott18-206-850-100
Melanzana322010060Apr-ago16-2515-20150-180
Melone53015060Apr-ago18-3010-1290-120
Peperone2-31508040Apr-mag18-2015-20150-180
Pisello33-460-80 Ott-apr4-1810-12120-160
Pomodoro43508050Apr-mag18-268-10100-150
Porro24003010Mar-giu15-2515-18180-200
Prezzemolo335030 Mar-ott10-2815-40 
Rapa525030 Ago-ott 6-840-150
Ravanello510030 Mar-set15-186-840-60
Rucola450030 Mar-set 6-8 
Sedano320008020Apr-giu18-2015-20120-150
Spinacio39030 Apr-ott1512-1540-65
Valeriana3-480030 Apr-ott25-308-1050-70
Zucca43-4150100Apr-ago 10-1290-100
Zucchino54-615060Apr-ago14-3010-1250-70
   

L’orto in terrazzo

Fare l’orto in terrazzo non è così difficile da realizzare.

Basta avere il terrazzo a cielo aperto ed esposto in prevalenza al sole. Ogni soluzione è possibile, bisogna dare spazio alla fantasia e non scoraggiarsi ai primi insuccessi.

Ricordiamoci che è il nostro comportamento a detreminare ciò che mangiamo. Innaffiamo e controlliamo i nostri ortaggi durante il loro ciclo di vita, prima di assaporarne il gusto in un bel piatto.

Le piante dell’orto

Fagiolini: a seme bianco trattengono l’acqua e sono indicati per le semine tardive, mentre il seme nero va bene per le semine anticipate poiché non trattiene l’acqua. Si ricorda che una volta seminato deve germogliare entro una settimana.

Piselli: a seme liscio sono resistenti al freddo e all’umidità, vanno bene per le semine autunnali o primaverili anticipate, mentre il seme rugoso tollera meglio le alte temperature. Il seme liscio è meglio conservabile del seme rugoso. La semina va da ottobre ad aprile massimo. Nelle semine tardive si deve immergere il seme nell’acuqa prima di seminarlo per favorire la germinazione. Si sconsiglia l’uso di concimi organici.

Patata.

vediamo le varietà:

  • Primura: precoce, polpa giallo chiara, lunga conservazione.
  • Monalisa: medio tardiva, polpa gialla, media conservazione.
  • Kennebec: da semiprecoce a semitardiva, pasta bianca, buccia giallo chiara, adatta per patatine fritte e gnocchi.
  • Majestic: tardiva, pasta bianca, adatta per gli gnocchi,
  • Desiree: maturazione media, buccia rossa, pasta giallo chiara, tubero grande, adatta per consumo fresco, patate fritte e gnocchi.
  • Kuroda: varietà tardiva. Buccia rossa, pasta gialla chiaro. Buona rusticità.
  • Liseta: precoce, pasta gialla chiara, buccia gialla, adatta per il consumo fresco.
  • Arrow: buccia gialla, pasta bianco gialla. Varietà precoce con tuberi grossi e ovali. Dormienza semi-lunga. Ideale da gustare fritta o per preparare ottimi purè.
  • Spunta: maturazione semi precoce, pasta giallo chiara, buccia gialla, tuberi grossi, adatta al consumo fresco.

In negozio vendiamo solo patate olandesi da semina nei mesi di febbraio e marzo. Lasciarle in cantina finché non fanno gli “occhi”, tagliarle e farle cicatrizzare. Successivamente metterle nella buca insieme ad un pugno di letame pellettato e se è il caso puoi usare un insetticida del terreno per proteggere il seme.

Il topinambur, o helianthus, è come le patate. I rizomi sono molto dolci ma ideali per i diabetici. In autunno il suo fiore è bellissimo e decora la campagna di giallo.

Origini del radicchio: il capostipite è il rosso di Treviso, incrociandolo con la scarola, nasce il variegato di Castelfranco. Da questo si ottiene il bianco di Lusia e il variegato di Chioggia. Dalla selezione massale del Treviso tardivo nasce il rosso di Verona e il Treviso precoce.

Asparagi: da ottobre a marzo fare una buca 60x60x60. Nel fondo posizionare per uno spessore i 10 cm del letame (stalfert) per altri 10 cm sopra della terra quindi posizionare le zampe di asparago poi altra terra per 10 cm. l’autunno successivo pareggiare il terreno. Il primo anno non producono, il secondo almeno una volta dal terzo ogni 40 giorni.

Cipolla: quando la cipolla va a seme prima di 2 anni, poiché biennale nella fioritura, significa che ha sofferto. Quando una pianta è nella condizione di morire, pensa a riprodursi ed è per questo che anticipa la fioritura. Di conseguenza mai trapiantare le cipolle in periodi di gelo o di forte caldo. Ricordati che i bulbi di tropea da trapiantare non esistono in quanto non conservabili.

Ravanelli: per diventare belli così come nelle foto, devono avere un terreno sabbioso altrimenti non riescono a svilupparsi. Stessa cosa vale anche per le patate e le cipolle.

Prezzemolo: impiega circa 40 giorni per emergere. Si consiglia di coprire il letto di semina con juta bagnata che velocizza la germinazione del seme.

Come coltivare l’orto

Generalmente quando parliamo di orto si pensa ad un piccolo appezzamento di terreno dove si coltivano ortaggi per un consumo personale.

Esatto!

produzione di ortaggi per uso personale. È quindi fondamentale non sbagliare.

Se sbagli ricordati che gli errori si ripercuotono su di te.

  “PENSA E AGISCI BIOLOGICO”.

Per biologico si intendono le tecniche colturali tali da assicurare un prodotto non contaminato da elementi inquinanti come le sostanze chimiche di sintesi.

Se usiamo dei pesticidi o fitosanitari rischiamo di compromettere l’ottenimento di un prodotto incontaminato o naturale. La difesa colturale può avvenire solo con prodotti di origine naturale. Impariamo a prevenire i parassiti le malattie e le infestanti poiché intervenendo a monte si possono usare trattamenti meno invasivi.

Personalmente consiglio in casi estremi, per evitare che la pianta muoia, di utilizzare quel prodotto fitosanitario che determina il minore dei mali.

  • usa fitosanitari con carenza e limite di tolleranza il più basso possibile.

Si spera che nella carenza più bassa si possa riscontrare il prodotto meno tossico, anche se non vi è questa relazione.

Una carenza bassa implica un dilavamento rapido o meglio un residuo basso del prodotto velenoso sull’ortaggio o frutto trattato.

  • controlla i tempi di rientro

in alcuni fitosanitari esiste un tempo prima del quale non è possibile rientrare nell’orto dopo il trattamento.

  • non usare nel tuo orto i fitosanitari con patentino.

I fitosanitari con il patentino lasciamoli agli altri.

  • Verifica che il prodotto che usi sia registrato per le colture trattate e per il parassita o il fungo da contrastare.

Purtroppo nel biologico abbiamo molti scarti a causa del fatto che “permettiamo” ad insetti o funghi di mangiare o danneggiare le nostre colture. Ma a noi questo non interessa finché gli insetti o funghi non possono portare alla morte della pianta.

Attualmente più dei pesticidi fanno paura quei funghi che producono tossine (micotossine e aflatossine) pericolose per la salute umana. I fattori che li determinano sono l’umidità eccessiva, le temperature troppo elevate, la presenza di infestazioni di insetti, modalità di irrigazione improprie, la forte concimazione azotata, il non ricorrere alla rotazione delle colture e l’eccessivo uso di pesticidi. Si ricorda che questi ultimi tre fattori sono esclusi dalla coltivazione biologica. È facile pensare che nel biologico o meglio nella biodinamica che non è altro che il biologico, la presenza delle micotossine sia più ridotto. Inoltre consiglio di mangiare subito ciò che si raccoglie nell’orto, dopo averlo accuratamente pulito. Così siamo sicuri di uscire da questa contestazione che allo stato attuale mi pare solamente un’esagerazione.

Sono d’accordo tra una via di mezzo tra il biologico e l’intervento con fitosanitari e prodotti di sintesi. L’ago della bilancia è il buon senso e deve comunque pesare dal lato biologico.

Ricordiamo inoltre la differenza tra intossicazione acuta e cronica che può aiutare a comprendere meglio il problema dei fitosanitari.

L’intossicazione acuta avviene quando l’organismo è esposto a grosse quantità di fitosanitari in periodi brevi.

L’intossicazione cronica si verifica quando l’organismo è esposto a brevi quantità di fitosanitari per lunghi periodi. Questa ultima intossicazione è la più subdola poiché colpisce senza accorgersene nel tempo, anche con prodotti di poca importanza. Stare molto attenti.

Personalmente eviterei per gli ortaggi i fitosanitari sistemici che agiscono entrando nella linfa della pianta.

Si ricorda inoltre come cambiano velocemente le autorizzazioni per l’uso di principi attivi dove si capisce successivamente la loro pericolosità. Non è un attacco ai fitosanitari, ma è un avvertimento su come usarli:

  • con ATTENZIONE e PRUDENZA.

Nel mio orto per i funghi uso:

  • verderame o rame da ossicloruro.
  • poltiglia bordolese o rame da solfato con idrato di calcio. Vedi poltiglia bordolese Manica 20 Wg.
  • zolfo

Per gli insetti uso: prodotti a base di Deltametrina (insetticida piretroide) o di piretro che agiscono per contatto ed ingestione. Nel terreno vengono rapidamente degradati. Bassa tossicità per il ridotto residuo sulla coltura. Carenza di 3 giorni.

Un’alternativa sono gli insetticidi naturali facili da usare come i tageti, la calendula e il basilico. Con questi fiori non solo decori l’orto, ma lo proteggi anche.

 Il vero biologico è il nostro comportamento nell’orto, sorretto dal buonsenso.

L’orto si imposta a gennaio quando è freddo, si vanga il terreno lasciando le zolle grosse e lo si lascia riposare. Il freddo e il gelo in questo modo bruciano le radici, uccidendo le erbe infestanti. Contemporaneamente si spande la Calciocianamide che disinfetta il terreno e lo prepara per la nuova stagione. Inoltre si spandono le scorie thomas, almeno ogni tre anni, per arricchire il terreno di ferro e fosforo

Sempre in questo periodo concimare con

  • Stallatico pellettato – Stalfert : aiuta a migliorare la qualità di tutti gli ortaggi. Somministrazione autunno-inverno e all’impianto
  • Dermazoto : mineralizza in 2-4 mesi è a lenta cessione e non brucia. Aiuta a tenere lontano le talpe. Serve per tutta la parte verde.
  • Pollina – Organopollina : stemperare in acqua. Si usa come concime di spinta. Stare attenti perché brucia. Lo si può interrare anche a gennaio, logicamente iol più lontano possibile dalla semina o dal trapianto.

Questi sono concimi certificati per le colture biologiche. Vedi il registro dei fertilizzanti biologici tenuto a livello nazionale dall’ ISNP.

I concimi chimici è meglio usarli in spinta o in copertura e comunque non sono tollerati nell’agricoltura biologica. Quelli che consiglio sono:

Il periodo migliore per impostare l’orto invernale è luglio, agosto e settembre dove trovi i finocchi, i cavoli, i cardi, le insalate e i radichi.

Ricorda che chi ha l’orto deve provare tutto. Non piantare sempre le solite cose. La biodiversità aiuta a salvare tutte le specie e a non impoverire troppo il terreno.

Non bisogna coltivare sempre gli stessi ortaggi nello stesso punto dell’orto. La rotazione o meglio l’alternanza aiuta a mantenere il terreno più fertile.

Un problema assai diffuso sono le lumache. Consiglio di usare Mesurol M plus (carenza 20 giorni) solo in caso estremo e di metterlo lontano dalle colture.

Per quanto riguarda il marciume apicale del pomodoro San Marzano qui a Bologna è meglio ombreggiare sopra le piante, creando una “tettoia”, permettendo la ventilazione laterale così la rugiada non fermandosi sull’apice non lo fa marcire.

Ricordati che i pomodori migliori sono in meridione dove manca l’acqua e c’è molto sole.

Qui a Bologna conviene innaffiarli con poca acqua, al punto che si dice che, ne basta un bicchiere per pianta una volta alla settimana.

Non riempirti di fitosanitari e di concimi, cerca di semplificarti la vita, bastano poche cose e cerca di finire quelle che già possiedi. Non ti lasciare condizionare dal concime giusto per ogni coltura, dovresti averne tantissimi, cerca di razionalizzare impara a leggere meglio le etichette.

Gli ortaggi risentono della luna, infatti nel capitolo che segue andremo a chiarire questo influsso.

Si è provato che la concimazione del terreno con Dermazoto e Stalfert riesce a tenere lontano i grillotalpa e le talpe. Anche con l’utilizzo dell’Euphorbia Lathyris o Catapuzia riusciamo a tenere lontano le talpe. Se le vuoi contattaci

Un aspetto interessante riguarda l’origine dei radicchi. Il capostipite è il Trevigiano che dall’incrocio con la Scarola si ottiene la variegata di Castelfranco e sua volta con le varie ibridazioni si ottiene la variegata di Lusia, la Chioggia, la Verona, etc.