Gli alberi e la potatura

Pino Domestico o Pinus Pinea o pino da pinoli: mal sopportano le potature pesanti. La potatura del secco e di riduzione dei rami più pericolosi è sufficiente per la su salute. Non si applica la potatura di ritorno.

Sophora: potatura di contenimento e rimonda.

Sambuco: potatura a tutta cima con il taglio di ritorno.

Abete, Pino: mal sopporta la potatura. Si possono accorciare i rami per irrobustire la pianta.

Acacia: pianta che sopporta la potatura

Acero: potatura a tutta cima con il taglio di ritorno. Eliminare i polloni basali.

Ippocastano: non sopporta le potature forti. Assume un portamento tondo a causa della mancanza della freccia

Alianto: pianta infestante. Sopporta qualsiasi trattamento in potatura.

Albizzia: potatura di contenimento e rimonda. Soffre un maggiolino che determina una melata noiosa che rovina la pianta. Trattare con confidor all’ingrossamento delle gemme.

Betulla: non sopportano le potature forti. Non potare da febbraio a maggio poiché emetterebbero della linfa dalle ferite (pianto).

Carpino: si può usare sia come siepe che come pianta singola. Sopporta la potatura a tutta cima con taglio di ritorno. Non potare da febbraio a maggio poiché emetterebbe della linfa dalle ferite (pianto).

Bagolaro: sopporta la potatura. Eseguire potatura di rimonda.

Cercis Siliquastro o Albero di giuda: potatura di rimonda. Accorciare i rami dopo la fioritura primaverile.

Chamaciparis: potatura di contenimento, svettatura.

Nocciolo: potatura di spollonatura, di rimonda di ringiovanimento a seconda dei casi

Cipresso: potatura di contenimento, di rimonda. Evitare che la pianta si sviluppi in maniera disordinata poiché in inverno o con vento forte i rami si possono romperere rovinando la linea affusolata della pianta

Faggio: non sopporta la potatura. Lo si capisce perché i rami tagliati facilmente si seccano.

Ginko Biloba: non sopporta la potatura. Lo si capisce perché i rami tagliati facilmente si seccano.

Laburnum o maggiociondolo:

Noce: non sopporta i tagli grandi.

Ginepro: potatura di contenimento, di rimonda.

Liquidambar: potatura di rimonda e sfoltimento.

Lirodendro tulipifera: non sopporta i tagli grandi.

Magnolia: le magnolie sempreverdi sopportano la potatura. Potare per contenere e per rimonda. Le magnolie caducifoglie potare dopo la fioritura solo se strettamente necessario per rimonda o contenimento.

Platano: sopporta la potatura.

Pioppo: Pianta con rami fragili. Sopporta la potatura.

Prunus: Potatura a tutta cima con taglio di ritorno

Quercia: non sopporta i tagli grandi. Potatura a tutta cima con taglio di ritorno. Il leccio come sempreverde va alleggerito per evitare che l’inverno con la neve lo rovini. Vedere l’esempio del pino domestico.

Robinia: sopporta la potatura.

Salice: sopporta la potatura. Potatura a tutta cima con taglio di ritorno.

Sorbo:

Tasso: potatura di contenimento, di rimonda

Thuia: potatura di contenimento, di rimonda

Tiglio: potatura a tutta cima con taglio di ritorno

Termini tecnici nella potatura

Potatura di rimonda: pulizia dei rami secchi, malati o inutili.

Potatura di contenimento: che mantiene la forma della pianta.

Potatura di ringiovanimento: potatura drastica volta a riportare vigore su piante vecchie o malate.

Spollonatura: eliminazione dei rami che partono dalla base del fusto o delle radici, vedi il tiglio.

Scacchiatura: eliminazione dei germogli superflui. Vedi l’eliminazione dei germogli ascellari nel pomodoro.

Potatura a tutta cima con taglio di ritorno: seguendo la branchia principale si taglia all’intersezione di una branchia di ordine inferiore che è rivolta verso l’esterno. Questo taglio si usa con la tecnica del taglio a tutta cima che salvaguardia la freccia, le branchie primarie e secondarie al fine di salvaguardare la forma della pianta.

Capitozzatura: drastico taglio del tronco e delle branchie primarie.

Svettatura: taglio della cima o dell’albero.

Regole per potare

Le regole per potare sono tre:

Sicurezza – Salute – Estetica

  • Sicurezza: bisogna tagliare i rami pericolosi per la nostra incolumità.
  • Salute: asportare i rami secchi e quelli che possono compromettere la pianta tipo i succhioni.
  • Estetica: ogni pianta ha una sua forma che va rispettata.

Questo ordine va rispettato per valutare il tipo di intervento. Ricordiamoci che in città la potatura deve essere fatta in primo luogo per la sicurezza dei cittadini. Successivamente per mantenere la pianta in salute  e successivamente per la sua estetica. Sicuramente in aperta campagna questo ordine di valutazione può essere ribaltato.

Quando si pota:

  • sotto i 5 cm di diametro esegui subito,
  • tra i 5 e 10 cm pensa due volte,
  • sopra i 10 cm devi avere una buona ragione.

Le conifere si possono potare tutto l’anno così come le sempreverdi anche se il periodo migliore è fuori dai geli invernali e in agosto.

Quando si pota che è molto caldo con il “sol leone”, o quando c’è molta luminosità, bisogna stare attenti poiché  si possono bruciare le foglie. Basta pensare ai primi giorni di spiaggia, finchè la melanina non è entrata in circolo, si rischia di bruciare la pelle. Così sono le potature in certi periodi dove la luminosità è alta e si scoprono quelle foglie che prima erano protette da altre. Questo fenomeno comunque non danneggia la pianta sana.

Altra regola è quella di potare le piante che fioriscono in primavera subito dopo la fioriturta, mentre quelle che fioriscono in estate/autunno/inverno dopo i geli.

Se si taglia in inverno c’è il rischio che il gelo penetri nella ferita e faccia seccare il ramo tagliato. Questo rischio è forte negli alberi di Alloro e in tutte le piante mediterranee

Ricordiamo che il Faggio, la Betulla, gli Ippocastani, il Ginkgo Biloba non sopportano la potatura. Il noce non sopporta i tagli grossi.

Si ricorda che a livello regionale in Emilia Romagna ogni volta che si vuole potare un Platano è necessario chiedere un permesso a causa della malattia del cancro colorato. Qui tutte le informazioni

Dopo ogni potatura disinfettare gli strumenti con acqua e alcool.